Dicembre 16, 2018

Visitare Cisternino, cosa vedere e cosa fare

Per chi non la conosce, Cisternino è una deliziosa sorpresa. Andare alla sua esplorazione significa addentrarsi all’interno di uno dei più pittoreschi borghi della regione.

Una esplosione di bianche case che caratterizzano il centro del paese che si trova immerso in una verde campagna ricca di secolari ulivi dove emergono, come trapiantati, i tradizionali trulli mentre in lontananza si può intuire il blu del mare.

Emozioni in crescendo sono quelle che nascono vagabondando per le viuzze del paese che regala scorci altamente scenografici che meritano ben più di una foto. Scoprire Cisternino vuol dire fare un salto indietro nel tempo fino a raggiungere metaforicamente, l’epoca Paleolitica le cui testimonianze sono presenti in abbondanza sia nelle località di Monte Specchia che quelle di Serra Amara e dei colli di Restano. D’altronde una mitica storia narra che l’origine del suo nome sa riferimento a Sturnoi, compagno di Diomede e fondatore di Ostuni avvenuta per suo volere dopo la lunga guerra di Troia.

Cisternino si fregia della Bandiera Arancione del TCI oltre che essere inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia e ad essere una città Slow Food per via del mantenimento delle sue tradizioni gastronomiche e della tutela delle colture e produzione locali come, ad esempio, la carne che si può acquistare in una delle tante macellerie presenti al centro storico. Qui usanza vuole che, in estate, la carne comprata venga cotta in un locale adiacente alla macelleria e sia consumata accomodandosi nei tavoli appositamente sistemati all’aperto.

borgo
Porta di entrata della città e la Torre di Porta Grande risalente all’epoca medioevale e realizzata in stile normanno; caratteristica oltre l’altezza di diciassette metri è la statua di San Nicola posta sulla cima della costruzione. Non si può non notare la bellezza del tessuto urbano del centro dove si ammireranno edifici prestigiosi come Palazzo Lagravinese, il Palazzo Vescovile, Palazzo Amati, Palazzo del Governatore e la Torre Capece che si alternano tra loro in un dedalo di viuzze che regalano spettacolari scorci.

cisternino
La Chiesa Madre, dedicata a San Nicola, è sicuramente la più importante costruzione religiosa. Edificata sopra una chiesa paleocristiana, conserva due capolavori di Stefano di Putignano create nel periodo rinascimentale: il Tabernacolo e la Madonna del Cardellino ambedue realizzate in pietra viva. Interessante anche i resti della chiesetta che si trovano nei sotterranei che fu costruita da monaci arrivati dall’Oriente ma, ancor più stimolante è l’andare alla ricerca dei misteri relativi alla setta dei Cavalieri Templari che, pare, a Cisternino siano stati legati in modo particolare.

chiesa madre san nicola
Chi vuole approfondire l’aspetto di un turismo religioso, deve recarsi al Santuario della Madonna d’Iberniache venne costruita –così narra la leggenda- su un luogo indicato dalla Vergine stessa, durante un’apparizione miracolosa. Gli stretti vicoli uniti da strade lastricate, si dimenticano uscendo dalla cittadina per esplorare la Valle d’Itria che annovera anche l’estesa area di oltre quattrocento ettari che compone il bosco dei Monti Comunali. Il territorio limitrofo è ricco di antiche masserie che, nella maggioranza dei casi, sono oggi dei Resort molto apprezzati. Tra i più caratteristici, la Masseria Costa, la Masseria Devitofranceschi e Villa Cenci.

vicoli
Come in altri centri della Puglia, anche Cisternino custodisce gelosamente riti, usanze e folklore che compongono un patchwork di tradizioni che risalgono alla notte dei tempi. E’ il caso della festa patronale di San Quirico che avviene durante la prima settimana di agosto dove concerti, fuochi d’artificio, processioni e mercatini riempiono il paese come avviene anche durante la Pasquetta, chiamata Pasquareddè dove viene omaggiata con dolci tipici la Madonna della prosperità che viene onorata al Santuario della Madonna d’Ibernia.

Durante tutto l’arco dell’anno a Cisternino e dintorni si svolgono molte sagre tipiche tra le quali, quelle dell’uva, del coniglio e delle orecchiette sono le principali. Inoltre, Cisternino ospita anche il Festival delle Pietre che cantano e il Festival delle Bande Musicali Valle d’Itria che ogni anno, fanno affluire migliaia di turisti.

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