Gennaio 23, 2019

Margherita di Savoia, fino al 1879, era chiamata Saline di Barletta (poi cambiò nome in onore alla regina d'Italia): questo spiega il ruolo fondamentale che le saline hanno svolto nella storia e nell'economia della città.

Il fatto che venisse denominata "di Barletta", deriva dalla sua vicinanza a questa città: infatti Margherita di Savoia appartiene alla provincia pugliese di Barletta-Andria-Trani (anche se fino al 2004 apparteneva a quella di Foggia). La città sorge sul litorale del Mar Adriatico, alla foce del fiume Ofanto (il secondo fiume di tutto il Sud Italia per lunghezza) in una zona pianeggiante ed argillosa: qui l'unione delle caratteristiche del terreno e dell'azione delle maree permette l'allagamento periodico degli avvallamenti costieri da dove, una volta evaporata l'acqua marina, si raccoglie il sale. Da questo fenomeno naturale nascono le saline, che rivestono ancora un ruolo importantissimo nell'economia del comune: risalenti al III secolo a.C., sono ancora tra le più importanti d'Italia. 

Oggi si estendono per una lunghezza di 20 chilometri lungo la costa per un totale di 4000 ettari (solo 3500 di vasche evaporanti) e consentono di produrre 6 milioni di quintali di sale all'anno. Le saline sono le seconde al mondo per grandezza e sono una Riserva Naturale statale. La visita alle saline risulta ancora più interessante se fatta d'estate, quando la raccolta del sale raggiunge la sua punta massima di produzione. Se si vuole conoscere meglio il ruolo e la storia delle saline, si può visitare il Museo storico della salina, ospitato all'interno della Torre delle Saline (detto Torrione): costruita nel 1538, era in origine una costruzione militare.

Il Museo raccoglie un'ampia documentazione sulla produzione, lavorazione e trasporto del sale ed oltre mille reperti di archeologia industriale: tra essi vi sono strumenti scientifici, attrezzature per la raccolta, stadere per la pesatura, attrezzi per la lavorazione, locomotori e motocarrelli per il trasporto del sale. In più, sono conservati campioni di vari tipi di sale, contenitori per il commercio, strumenti meteorologici, pannelli e plastici che mostrano l'organizzazione del lavoro nella salina sia in passato che adesso.

Nella stessa sede vi è una mostra permanente sugli impieghi e sulle proprietà del sale ed una Pinacoteca d'Arte contemporanea (Pinacoteca comunale, dedicata al pittore locale Francesco Galante Civera). Nella Pinacoteca sono conservate circa un centinaio di opere (dipinti, sculture e disegni) che vanno dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri. Inoltre vi sono riproduzioni di Raffaello, Masaccio e Guido Reni.

Margherita di Savoia è famosa anche per la sua zona umida, dichiarata di valore internazionale ed area protetta nel 1977. La sua importanza è dovuta soprattutto alla grande presenza di uccelli acquatici (avocetta, fischioni, volpoca, gabbiano roseo, piovanello e numerose specie di anatre) e per il fatto che è l'habitat ideale per la nidificazione di altre specie, tra cui spicca il famosissimo fenicottero rosa.

La colonia di nidificazione di quest'ultimo uccello è un'acquisizione molto recente della zona umida (risale infatti al 1996) e risulta l'unica in tutta l'area centro-orientale del Mediterraneo: si tratta di un fatto di grande valore biogeografico che ha rafforzato ulteriormente l'importanza del sito.

In tutto si contano 100 specie diverse di uccelli (sia svernanti che stanziali) per una popolazione di 40.000 esemplari. Flora e fauna sono costituite da specie che si sono adattate a vivere in un territorio caratterizzato da un'elevata concentrazione salina. Tra l'altro, le concentrazioni dei sali sono estremamente varie, per cui si è formato un un grande numero di nicchie ecologiche diverse: ognuna di esse viene occupata periodicamente ed in modo selettivo da specie diverse di uccelli, migranti o stanziali.

Bisogna ricordare che molte specie sono inserite all'interno della Lista Rossa Nazionale oppure sono tutelate dalla Direttiva Uccelli e Direttiva Habitat. Margherita di Savoia è anche famosa dal punto di vista turistico per il suo moderno stabilimento termale: è molto frequentato dai turisti (per la maggior parte proveniente dalla Capitanata) che uniscono le vacanze ad un ciclo di cure. 

Qui, infatti, possono sottoporsi a cure di fanghi, trattamenti solfo bromo iodici ed a base delle acque madri provenienti dalle saline. Un altro punto di forza è la lunghissima spiaggia: composta di sabbia ferrosa, accoglie ben 90 stabilimenti balneari.

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