Dicembre 17, 2018

Apricena è una città della  Puglia che sorge in un territorio pianeggiante tra il promontorio del Gargano ed il Tavoliere delle Puglie; appartiene alla provincia di Foggia, da cui dista 42 chilometri. Si caratterizza per le sue cave (da cui si estrae la famosa pietra di Apricena) e perchè appartiene  al Parco Nazionale del Gargano.

Luoghi di interesse storico e archeologico

Diversi i monumenti da visitare, alcuni dei quali di notevole interesse storico. Tra questi spiccano il Palazzo Baronale (chiamato anche Torriolo) e la Torre dell'Orologio. Qui si trova incastonata una lapide con epigrafe, risalente al XIII secolo e da cui è stato tratto il motto della città ("Cena di Cinghiale").

Infatti, sulla lapide è incisa la frase "Cena dat et aper nomen tibi Apricina": il passo si riferisce alla leggenda secondo cui Apricena è stata fondata per ordine dell'imperatore e re delle Due Sicilie Federico II di Svevia. Si racconta che l'imperatore, dopo aver ucciso nei boschi circostanti un enorme cinghiale, fece preparare un ricco banchetto con le sue carni ed in quel luogo ordinò che fosse costruita una sua residenza.

Nel centro cittadino è possibile visitare  la Chiesa Madre dei santi Martino e Lucia che sorge nelle vicinanze della Villa Comunale. Nel territorio del comune, invece, si trovano le Rovine di Castelpagano (rocca fatta ampliare da Federico II nel periodo in cui risiedeva ad Apricena e da cui si gode una meravigliosa vista panoramica su tutto il Tavoliere delle Puglie ed il Gargano) e del monastero di San Giovanni in Piano; inoltre sono presenti un esempio di architettura monastica come Santa Maria di Selva della Rocca ed un sito archeologico con numerosi reperti fossili.

Quest'ultimo si trova nella località Pirro Nord, all'interno della Cava Dell'Erba: vi sono stati portati alla luce fossili di oltre 100 specie diverse (risalgono a 1,7-1,3 milioni di anni fa) e manufatti litici di 800.000 anni fa. Questi reperti sono la testimonianza più antica che attesta una presenza umana in Europa ed una prova a sostegno dell'ipotesi che i progenitori dell'uomo siano arrivati in Europa da Oriente (e non attraverso lo stretto di Gibilterra come vuole un'altra teoria).

Patrona di Apricena è la Madonna Incoronata: secondo l'agiografia, la Vergine apparve l'ultimo sabato del mese di aprile 1001 ad un pastore nel Bosco del Cervaro nei pressi di Apricena: la costruzione di un santuario dedicata alla Madonna Incoronata fece entrare Apricena tra i siti di pellegrinaggio della Capitanata. 

Il numero di pellegrini è tanto grande da rivaleggiare con quello di Monte Sant'Angelo, grazie anche al miracolo (attestato più volte) della statua della Vergine che muove gli occhi. In ricorrenza dell'apparizione della Madonna, il trasferimento della statua miracolosa dal santuario alla Chiesa Madre si tiene appunto l'ultimo sabato di aprile; la festa patronale, invece, viene celebrata l'ultima domenica di maggio, ma inizia già il venerdì precedente.

Quel giorno una processione porta la statua per le strade del paese, mentre si accendono i fuochi d'artificio (le cosiddette batterie); lo stesso avviene la domenica mattina. Infine, la sera di lunedì la statua viene riportata al santuario. Altre festività che attirano molti partecipanti al turismo religioso sono la festa di sant'Antonio di Padova (si tiene il 13 giugno), quella di San Pio da Pietrelcina (23 settembre), quella della Madonna del Carmine (si celebra il 16 luglio) e quella in onore della Madonna del Rosario la prima domenica di ottobre.

Sagre, feste paesane e festival jazz

Durante il mese di agosto, inoltre, ritornano in città molti apricenesi in occasione delle sagre e feste paesane, che spesso si trasformano in itinerari nogastronomici dove i turisti possono assaporare piatti tipici pugliesi e del Gargano. Tra queste sagre vi sono quella dei tuselli, del granocotto, del pane abbrustolito e del pan cotto

Durante l'estate, comunque, l'evento più importante e che richiama più visitatori è Suon in cava,rassegna di musica jazz che si tiene all'interno della Cava Pizzicoli alla metà del mese di di agosto. Nata nel 2000, l'iniziativa si pone l'obiettivo di trasformare una cava in un suggestivo palco all'aperto per una manifestazione musicale estiva, ponendosi sulla linea di quella che da anni è una vera tendenza nella Capitanata.

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