Dicembre 16, 2018

La via Francigena del Sud

Vie Francigene, o Romee, erano quelle che dal nord dell'Europa, da Canterbury, conducevano i pellegrini a Roma alla tomba di San Pietro, per poi proseguire in alcuni casi fino alle coste della Puglia, dove salpavano alla volta di Gerusalemme.

Percorsi lunghi ed estenuanti, affrontati con l'aiuto della fede. Battute anche dai mercanti, erano disseminate di basiliche, conventi e abbazie, che fornivano aiuto e riparo per la notte. La via Francigena del sud conduceva da Roma, passando per Benevento, fino ai principali porti della Puglia. Oltre a Brindisi e Bari, molti pellegrini s'imbarcavano per la Terrasanta da Manfredonia, ed è in questo tratto che va da Troia e Lucera fino a Monte Sant'Angelo, che sorgono alcune delle basiliche più suggestive della regione.

La più conosciuta, perché facente parte di un sito riconosciuto patrimonio mondiale dall'UNESCO, è la Basilica di Monte Sant'Angelo.

santuario san michele
Molti papi e innumerevoli pellegrini hanno varcato il suo portale romanico, per andare a pregare nella grotta del  santuario di San Michele Arcangelo. All'esterno, sulle stradine bianche del borgo, svetta la torre del campanile, voluta come omaggio da Carlo d'Angiò, su ispirazione dello schema di quelle a Castel del Monte.

Meno conosciuta, seppur davvero affascinante, è l'Abbazia di San Leonardo in Lama Volara, situata in provincia di Foggia a 10 km da Manfredonia. Nel Duecento vide il suo momento di maggior splendore, e affascina perchè dal piccolo rosone, il 21 giugno, data del solstizio d'estate, a mezzogiorno il sole filtra proiettando due fasci di luce che creano una croce perfetta tra le due colonne dell'ingresso nord.

abbazia san leonardo

Altra tappa vicinissima a Manfredonia è la Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto: un tipico esempio di architettura religiosa romanica pugliese, dove due chiese sovrapposte – di cui una basilica paleocristiana – formano un edificio a pianta quadrata dalle particolari atmosfere islamiche, retaggio di fiorenti scambi culturali.

basilica santa maria maggiore

Si tratta di tesori preziosi, oggi spesso dimenticati dal turismo di massa, ma che permettono, a chi cerca l'occasione di un viaggio slow, di uscire dalla frenesia degli itinerari più gettonati e di immergersi – magari a piedi come un tempo, perché no? – in un'atmosfera profondamente spirituale e ricca di storia.

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