Dicembre 16, 2018

La Basilica di San Nicola a Bari

C’è un luogo nel cuore del capoluogo pugliese, a pochi metri dal mare, conosciuto per la sua imponenza e solennità, tanto da diventare uno dei simboli rappresentativi della città stessa: si tratta della Basilica di San Nicola, santo patrono di Bari.

Magnifico esempio di romanico pugliese, la Basilica sorge nel centro storico della città ed è nota come meta di pellegrinaggio per migliaia di fedeli provenienti da tutto il mondo.

Origine e storia
L’origine dell’edificio risale al periodo tra il 1087 e il 1100, quando queste zone erano dominate dai normanni. L’occasione che portò alla nascita della basilica fu l’arrivo a Bari, dal Santuario di Mira, delle reliquie di San Nicola. Una volta giunte su questi lidi, il re normanno Ruggero Borsa concesse un’area del Palazzo del Catapano (il governatore bizantino) al frate benedettino Elia, al quale furono momentaneamente affidate le spoglie del santo presso il Santuario di San Benedetto.

basilica di san nicola
Nel 1087 cominciarono i lavori di costruzione dell’edificio, che venne consacrato due anni dopo da Papa Urbano II, a conclusione dei lavori. Vi furono ulteriori fasi di costruzione, fino al 1103, quando la basilica assunse pressappoco la conformazione giunta fino ai nostri giorni. Attualmente la Basilica di San Nicola detiene lo status di basilica pontificia e dal 1951 è stata affidata all’Ordine domenicano, che ancora vi presta il suo servizio.

Architettura
La facciata della basilica rivela subito l’imponente architettura romanica: presenta una struttura tripartita, fiancheggiata da due torri campanarie mozze, Torre del Catapano e Torre delle Milizie, che svettano quasi a difesa del magnifico portale dei leoni. Nelle facciate laterali invece si trovano arcate cieche, eleganti decorazioni con capitelli e motivi antropomorfi e zoomorfi.

Gli spazi interni sono scanditi da archi a tutto sesto che dividono le navate, mentre il soffitto ligneo seicentesco è impreziosito da dipinti, opera del pittore Carlo Rosa. 

basilica di san nicola
Tre arcate dividono la navata centrale dal presbiterio, dove si trovano un prezioso ciborio del XII secolo, il più antico della Puglia (risalente al 1150), con quattro colonne e capitelli scolpiti dai maestri comacini, la Cattedra di Elia, opera in marmo traforato e sostenuta da sculture in stile romanico, ed ancora le immagini di San Nicola nero e l’altare d’argento, diviso in riquadri che illustrano la vita del Santo. Nell’abside sinistra si trova la tavola di Bartolomeo Vivarini raffigurante la Madonna e quattro Santi (1476).

Dalle due scalinate poste a termine delle navate laterali si giunge alla cripta, divisa in navate con 26 colonne sormontate capitelli romanici.

cripta di san nicola

L’altare centrale conserva i resti del santo e presenta un pregevole mosaico pavimentale realizzato con materiali provenienti da diverse aree geografiche.

reliquie di san nicola

In questo spazio si trova anche il monumento funebre di Bona Sforza, Regina di Polonia e Duchessa di Bari. Il notevole flusso di pellegrini che si recava in visita per venerare le reliquie del santo patrono ha permesso di conservare nel corso del tempo una notevole quantità di oggetti preziosi che venivano donati alla basilica in segno di devozione. Oggi sono raccolti e custoditi nel Museo Nicolaiano, insieme a pergamene, epigrafi e codici miniati.

Centro di storia, arte e devozione, la Basilica affascina da secoli i visitatori per il prezioso patrimonio culturale che vi conserva. Un luogo da non perdere per conoscere più a fondo il volto storico della Puglia!

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