Marzo 24, 2019

Margherita di Savoia, saline, terme e gastronomia

Lasciando Foggia e proseguendo verso la S.S. 16, si raggiunge Margherita di Savoia, ora appartenente alla provincia BAT (Barletta-Andria-Trani).

Lungo la strada, prima di giungere nella nostra cittadina, troviamo un altro centro agricolo interessante: San Ferdinando di Puglia, noto soprattutto per la produzione del carciofo.


Mentre altro bel paese, ricco di tradizione, è Trinitapoli, mirabile sia per la bellissima cattedrale di “Santo Stefano Prato Martire”, che per la produzione dei suoi gustosisssimi taralli caserecci. Pochissimi chilometri distanziano Trinitapoli dal famoso centro termale di Margherita di Savoia, che ogni anno richiama migliaia turisti, attratti dagli effetti salutari delle sue terme e dall'unicità del suo paesaggio, costituito dalle famose saline, tra le maggiori d’Europa, che la circondano.


Molte le pietanze, tipiche di Margherita di Savoia, che accolgono i turisti, alcune a base di pesce e tipiche della costa adriatica. La storia narra che in principio Margherita di Savoia era il lago Salpi, un bacino costiero, formato da acque salmastre e paludose, che dava il nome all'antica Salapia, città lagunare Dauna e già nelle cartografie medievali. 

Nella parte meridionale del lago si evince la presenza delle saline, che assicuravano il prezioso minerale sin dai primi secoli d. C. Il sale qui prodotto è alla base di moltissime ricette e dell’alimentazione dei salinari, abitanti delle saline: pizze e focacce, tipicamente pugliesi, sono ricche di questo prezioso minerale. Inoltre la natura del terreno, in massima parte argilloso, presenta un elevato grado di impermeabilità, che lo rende ottimo per la coltivazione di pomodori e ortaggi vari, tra cui, cipolle e patate.


Famosa, infatti, è la cipolla biancatipica di Margherita di Savoia, che ha conquistato l’iscrizione nel registro IGP (indicazione geografica protetta). In alcune botteghe alimentari del centro è possibile reperire la marmellata di cipolla, ideale per condire formaggi stagionati, come caciocavalli e scamorzoni affumicati. Preparate con la cipolla e le patate, tipiche del territorio, si possono anche gustare delle frittelle, a base di uova e formaggio.


Un piatto nel quale Margherita di Savoia, terra di pescatori, trova la sua identità culturale è senza dubbio, la zuppa di pesce, gustoso piatto di pesce fresco. Per la sua realizzazione, già in epoca antica, veniva usata la cottura di tutti i pesci in un brodo, composto da un fumetto, fatto con gli scarti dei pesci, un fondo di cottura dei molluschi e un altro dei crostacei.


Storia e cultura culinaria padroneggiano in questo centro cittadino, oggi più di ieri dedito al turismo, che può vantare anche la conquista della bandiera blu del suo mare, oltre alla bellezza delle sue grandi spiagge.

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