Gennaio 23, 2019

Trekking religioso sulla via Francigena del Gargano

Dalla fine del V secolo d.C., il Gargano è stato attraversato da lunghe schiere di pellegrini penitenti in viaggio verso la Terra Santa.

Il credo di San Michele e quello di Padre Pio fanno di questo promontorio un luogo radicato alla fede cristiana. Il posto perfetto, in cui praticare trekking religioso.

Vogliamo proporre  tre diversi itinerari ben collegati tra loro, da svolgere consecutivamente per tre giorni e, perché no, anche singolarmente in una giornata. L’imbarazzo della scelta! Sulla Via Francigena del Gargano andrete alla scoperta di un incantevole territorio che tutela fede e storia nel cuore della natura.

Il primo percorso trekking collega San Marco in Lamis (668m.s.l.m) a San Giovanni Rotondo (624m.s.l.m.) per 19km, percorribili in 7 ore e mezza. Se adocchierete il torrente Jana, vi troverete nella Valle di Stignano, dov’è ubicato l’omonimo Santuario, nonché ingresso settentrionale al Gargano mistico. Proprio lì, calpesterete la Via Sacra Longobardorum tra testimonianze francescane e mariane, luogo del cammino penitenziale per eccellenza. A seguire, il Convento Francescano di San Matteo, ex Abbazia Benedettina di San Giovanni de Lama, istituito a fine del V secolo d.C. sulle pendici di Monte Celano come ricovero dei pellegrini.

Immersi nel Bosco della Difesa, sarete rivolti verso San Giovanni Rotondo attualmente noto per il Santuario contenente le spoglie del frate di Pietralcina, Padre Pio, che con le sue stigmate ha consolidato la fede cristiana sul Gargano. Una volta in paese, avrete modo di osservare i tre splendidi santuari: un salto generazionale che va dall’antichissima chiesetta di Santa Maria delle Grazie (1540), convento del frate cappuccino, fino all’ultima grande opera di Renzo Piano.

Il secondo percorso trekking vi coinvolgerà per circa 8 ore su 23km di strada. Si parte da San Giovanni Rotondo per raggiungere Monte Sant’Angelo (850 m.s.l.m.). Il paese di Padre Pio fu fondato nel 1095 su un antico villaggio del IV secolo a.C., in cui il preesistente battistero dedicato al dio Ianum (Giano) comportò la successiva consacrazione della stessa località a San Giovanni Battista. Una volta superata la Via Sacra Longobardorum, non crederete ai vostri occhi! Toccherete un antico lago prosciugato: l’alveo di Sant’Egidio (463m.s.l.m).


Ma solo proseguendo per Valle della Fratta, Cassano, Orefice ed, infine, Cima della Costa (827m.s.l.m), giungerete alla chiesa della Madonna degli Angeli (863m.s.l.m.) per scendere poi unpo’ più giù a Monte Sant’Angelo, nei secoli continua meta di pellegrinaggi per la famosa Grotta del Sanctis Michaelis. A distanza di circa 9km, gli Eremi di Pulsano (X-V secolo a.C.), grotte scavate nella roccia, testimonianza della civiltà dauna e dei luoghi degli eremiti  in penitenza di ritorno dalle Crociate e dei monaci contemplativi del mistico credo di Sant’Antonio.

L'ultimo percorso trekking di 7 ore, infine, vi vedrà occupati nella mulattiera che va da Monte Sant’Angelo a Monte Sacro (974m.s.l.m.) (18km). Dopo aver visitato l’intero sito Unesco, compreso della Grotta di San Michele Arcangelo, istituita in seguito dell’apparizione dello stesso angelo tra l’XIII e il IX secolo d.C., si continua con il cammino dei Pellegrini di San Michele: un percorso sia religioso che naturalistico per secoli calpestato anche dai pastori locali. Si scende per Valle Carbonara (442 m.s.l.m.), si sale a Puntone della Giumenta (610 m.s.l.m.), poi Coppa La Monaca e Sferracavallo, ed eccovi arrivare a Monte Sacro.


Lasciatevi travolgere dal mistero della storia e dal misticismo della fede. Ogni itinerario arricchirà le vostre escursioni insolite e meravigliose tra i tesori della natura.

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