Dicembre 16, 2018

Capodanno rurale sul Gargano

Quasi tutti conoscono il Gargano, promontorio proteso tra mare e verdi aree naturali. Una terra molto ambita d’estate, quando le spiagge dorate della costa attraggono miriadi di turisti curiosi di immergersi nelle acque cristalline.

Ma il Gargano è affascinante anche a Capodanno! Il suo scenario rurale cambia la straordinaria bellezza in ogni stagione dell’anno e con l’arrivo dell’inverno, dicembre porta con sé tante novità tra gli antichi borghi in attesa del Natale.

Gli addobbi, le luci, i sapori e le musiche folkloristiche accolgono calorosamente i turisti anche in inverno per godersi il cenone di San Silvestro in tranquillità e relax. Paesaggi incantati come la Foresta Umbra che silenziosa ripara gli animali dal freddo e si colora di bianca neve sulle vette più alte. Allora è giunta l’occasione di salutare il vecchio anno ed accoglierne il nuovo in località mozzafiato.

La purezza dei luoghi è incontaminata come in estate, location perfette per escursioni a cavallo, in bici o a piedi anche per la ricorrenza del Capodanno grazie al clima secco e mite. Partiamo, dalla “perla” del Gargano, Vieste, che ubicata al centro del promontorio vi permetterà di raggiungere comodamente i borghi circostanti. Qui, in occasione delle feste natalizie, la banda cittadina sfila tra i vicoli mentre le nonne del paese sono impegnate a preparare pettole dalla lunga forma, un tipo di pietanza pugliese in questa specie diffusa su tutto il territorio.

Verrete coinvolti nell’impeccabile organizzazione della cittadina: associazioni e scuole locali collaborano insieme per mettere in scena rappresentazioni sacre, tra cui la più famosa è la processione del presepe vivente accompagnato dal meraviglioso canto di voci gospel. La suggestiva Chiesa di San Francesco, collocata sullo sperone di Vieste a strapiombo sul mare, vi accoglierà in un ambiente particolare per partecipare alla messa di Capodanno. E a proposito di sacralità, quale Capodanno può celebrarsi in maniera più sacra se non nelle città di San Michele Arcangelo e Padre Pio? La settimana di Capodanno si rileva il momento migliore per svolgere itinerari religiosi nell’agro che collega le chiese di San Giovanni Rotondo alla grotta di Monte Sant’Angelo.

Il dolce suono della zampogna vi accompagnerà in tutto il percorso fino al momento clou della serata: interamente preparato a base di pesce, il cenone di San Silvestro in location immerse nella campagna, il top per festeggiare in armonia e relax l’anno nuovo. Da non perdere, poi, la magica atmosfera di Rignano Garganico: animali, artigiani impegnati nelle botteghe e le rustiche casette trasformeranno il borgo in una piccola Betlemme per l’intero periodo delle festività. Tutti riversati in strada per attendere la natività rappresentata in un altro presepe vivente fino all’Epifania. 

Un rito molto diffuso sullo sperone d’Italia che si tramanda da generazioni. Accogliente l’odore che fuoriesce dalle case degli abitanti, che oltre ad addobbare a dovere l’intera dimora, si dilettano con la preparazione di cartellate e calzoncelli, i dolci del Natale. Un clima di festa rassicurante: davanti a un bel camino, il Capodanno sul Gargano vi porterà indietro nel tempo tra svago, divertimento e spensieratezza.

Stellare è il Capodanno tra i borghi saraceni di Peschici e Rodi Garganico, dove gli alberi di Natale troneggiano di arance, limoni e mandarini. Qui a pranzo “non si mangia”: come vuole tradizione sia alla vigilia di Natale che di Capodanno si “digiuna” con pettole ripiene di ricotta forte e alici. Ma non basta. Per sedare la fame fino a sera conviene distrarsi con una passeggiata tra i ciottoli delle viuzze rivolte al belvedere, perdendo lo sguardo all’orizzonte durante un magico tramonto sul mare e assaggiando la “ranoncke”, un panino ricolmo di mandorle tritate.

Già… il Gargano è magnifico d’estate, ma perché no a Capodanno? Tantissime le masserie e gli agriturismi disponibili ad accogliervi in ambienti accoglienti tra ulivi ed agrumeti. Con un Capodanno così, l’anno nuovo vi sorriderà.

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