Dicembre 16, 2018

Valle d'Itria tra storia, arte e tradizioni

Il territorio che si estende a sud dell'altopiano delle Murge, nel distretto compreso tra le provincie di Bari, Brindisi e Taranto, si chiama Valle d'Itria.

Una distesa carsica che occupa il cuore della Puglia ed è stata, in passato, crocevia di popoli che hanno lasciato il segno nella storia, e contribuito a dare vita alle tradizioni più belle dell'intera regione. Locorotondo, Cisternino e Martina Franca, Alberobello, Ostuni, Ceglie Messapica, sono tra le località principali della zona, borghi bellissimi e ricchi di fascino, che hanno tanto da offrire ai visitatori, che scelgono la Valle d'Itria come meta di soggiorno.

Non solo relax e paesaggi indimenticabili, ma anche tanta cultura, che qui si percepisce ad ogni angolo di strada, grazie alle numerose testimonianze della presenza di popolazioni del passato. Non è imponente l'estensione di quest'area geografica e nemmeno la popolazione è particolarmente elevata, contando poco più di 100 mila abitanti, tuttavia la ricchezza di questa terra si manifesta sotto molteplici aspetti. 

valle d'itria
Innanzitutto quella del territorio, uno dei più fertili del meridione, che non a caso ha reso possibile la coltivazione della vite che qui la fa da padrona, dando ogni anno grandi soddisfazioni ai viticoltori, che possono offrire dei prodotti eccellenti, come il Locorotondo e il Martina Franca, dei vini che hanno ampiamente meritato il marchio DOC.

Sorprende da queste parti, il mix incredibile di vegetazione, unica nel suo genere, di boschi con flora e fauna tipicamente montane e macchia mediterranea, man mano che ci si avvicina alle zone costiere. Specie animali come lepri, volpi e ricci, vivono serenamente nei boschi come quello delle Pianelle, di Martina Franca e la Selva di Fasano.

L'escursionismo in questi luoghi è un'esperienza unica e le associazioni che lo praticano sono diverse, mettendo a disposizione il noleggio di diversi mezzi di trasporto. Le origini dei primi insediamenti in Valle d'Itria risalgono alle popolazioni messapiche, che poi vennero soppiantate dalla colonizzazione greca di Taranto e ancora dopo, dall'avvento dei romani, che crearono qui un importante punto di accesso al mare, con il porto di Egnazia e contribuirono a sviluppare in modo sensibile, agricoltura e allevamento di specie locali.

Nel Medioevo si succedettero i Goti, i Longobardi e i Saraceni, ma sostanzialmente questa valle perse notevolmente di importanza, per via dello sviluppo di altre aree, come quella del brindisino. Pastorizia e agricoltura hanno rappresentato così per lungo tempo fino ai periodi più recenti le uniche attività redditizie della Valle d'Itria ma di recente, grazie alla valorizzazione del patrimonio archeologico e architettonico, è salita alla ribalta anche l'economia del turismo. 

Numerosi centri storici di insuperabile bellezza come quello di Martina Franca, Cisternino, che non a caso è stato proclamato uno dei 100 borghi più belli d'Italia e Locorotondo; castelli e chiese visitabili, non da ultima la spettacolare Basilica di San Martino e poi le famosissime lamie di Locorotondo e i Trulli di Alberobello, costruzioni celebri in tutto il mondo nonchè uniche nel loro genere.

Una menzione particolare spetta proprio ai Trulli di Alberobello, dal 1996 ufficializzato e riconosciuto patrimonio dell'Unesco. Costruzioni a forma conica, realizzate con pietre a secco e utilizzate o come ricovero o come piccole abitazioni per i contadini dediti alla coltivazione locale e in particolar modo della vite. La particolarità di Alberobello però è che l'intero centro abitato è caratterizzato dalla presenza dei trulli. Sono casette piccole e modulari, che hanno uno spessore murario notevole e colpiscono sin dal primo sguardo il visitatore, per la quasi totale assenza di aperture, fatta eccezione per la porta di accesso. Questo tipo di costruzione ha una sua logica che rappresenta un chiaro esempio di primordiale bioedilizia, poichè ha l'effetto di creare un isolamento termico senza precedenti, sia in inverno che in estate. 


Sono un'esperienza consigliata per tutti i visitatori della Valle d'Itria. Un altro aspetto interessantissimo di questa zona è l'enogastronomia, con le innumerevoli masserie ed agriturismi presenti sul territorio che offrono la possibilità di soggiornare e gustare le numerose prelibatezze che questa terra ha da offrire. Oltre ai già menzionati vini, che la fanno da padrone, anche liquori e acquavite locali, hanno una grande personalità e sono riconosciuti a livello nazionale dai più prestigiosi esperti del settore.

Le carni della Valle d'Itria poi, sono il fiore all'occhiello della gastronomia locale, tra tutte spiccano le Ggnummareddi, involtini di interiora che sono oggetto anche di sagre nelle varie frazioni dei comuni della valle. Altra eccellenza è il capocollo di Martina Franca, un insaccato che riesce a cogliere la vera essenza del territorio, stagionato e speziato per donargli un sapore unico. 


Anche per quest'ultimo si segnalano le sagre in cui è presente questo delizioso alimento e dove poi è possibile accompagnarlo ad altri prodotti tipici come i fantastici oli pugliesi, che grazie alla millenaria tradizione locale della coltivazione dell'ulivo, costituiscono un'esperienza gastronomica irripetibile.

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