Dicembre 16, 2018

I musei archeologici da non perdere in Puglia

La grande ricchezza della Puglia risiede nella sua storia, nelle sue radici. Ogni epoca apporta grandi cambiamenti.

Quella messapica, iniziata intorno all'VIII secolo a.C., cambiò radicalmente l'aspetto e l'organizzazione del Salento e della Murgia meridionale, fortificando insediamenti urbani e lasciando tracce che oggi si possono ammirare negli scavi archeologici, e nelle collezioni dei più importanti musei della Puglia.

Fasano, in provincia di Brindisi, il parco archeologico degli scavi d'Egnazia, è una tappa obbligatoria per gli appassionati di storia antica. Si tratta di una città risalente all'età del bronzo che racconta ben trenta secoli di storia. Durante il periodo messapico, furono tirate su le mura difensive intorno a un'area di quaranta ettari, oltre alla creazione di una necropoli, dove sono state riportate alla luce tombe a camera affrescate alle pareti.

scavi egnazia
Dell'antica Gnathia – nome messapico per Egnazia – se ne conservano i reperti dell'epoca romana, nel nuovo museo archeologico inaugurato nel 2013: resti della via Traiana, del foro, dell'anfiteatro e delle due basiliche paleocristiane.

egnazia anfiteatro

egnazia anfiteatro

Distante poco più di venti chilometri dagli scavi di Egnazia, il museo civico e parco archeologico di Ostuni, riservano ai visitatori uno dei reperti archeologici più suggestivi della Puglia.

museo ostuni
Su prenotazione è possibile visitare il parco e la grotta di Santa Maria di Agnano, dove sono stati ritrovati i resti di due sepolture, di cui una appartenuta alla "donna di Ostuni" o Delia, una donna vissuta venticinquemila anni fa, e deceduta con ancora in grembo il feto mai partorito.

scavi agnano

I calchi di queste due sepolture paleolitiche – tecnicamente chiamate Ostuni 1 e Ostuni 2 – sono esposti nel Museo di Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale, ospitato all'interno dell'ex monastero carmelitano di Santa Maria Maddalena dei Pazzi.

Conosciuto in tutto il mondo per la sua collezione di ori, merita menzione a parte il MARTA, il Museo Nazionale Archeologico di Taranto. Creato nel 1887 nell'ex convento dei frati alcantarini, è stato completamente rinnovato nel percorso di visita.

museo archeologico taranto

Sono stati esposti molti reperti nuovi, organizzati non più in base ai materiali ma in modo da ripercorrere tutte le tappe della storia di Taranto: dagli indigeni iapigi, per passare dai greci, ai romani e all'epoca medievale.

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