Dicembre 16, 2018

La città vecchia di Otranto

Otranto è una delle più belle città della Puglia; adagiata sulla costa adriatica, ricca di storia e di cultura, Otranto si schiude ai visitatori, offrendo i suoi tesori che da secoli la rendono misteriosa ed affascinante.

Da Porta dei Pelasgi (o Porta Orientale), si accede alla città vecchia, protetta da imponenti mura. 

Varcando l’ingresso delle città ci si rende subito conto della sua bellezza. Stradine e vicoli si intersecano tra loro a formare un dedalo da percorrere alla scoperta di piazzette, scorci o scalinate che portano alle zone più alte, dalle quali è possibile godere di un suggestivo panorama. Percorrendo Via dell’Immacolata si giunge a Piazza del Popolo, dove si trova, sulla sinistra, la Torre dell’Orologio.

La città vecchia è ricca di locali, ristoranti, bar e negozi di souvenir dove poter acquistare prodotti tipici del Salento, come olio, liquori, pasta o taralli ma anche oggetti dell’artigianato locale. Percorrendo Via Scrapoli si arriva alla Chiesa di San Pietro, costruita in stile bizantino, risalente al IX secolo circa, dove è possibile ammirare affreschi risalenti al X e  XVI secolo.

Il sistema murario di Otranto è particolarmente complesso e fu più volte ampliato e reso massiccio per difendersi dalle continue incursioni provenienti dal mare. Oggi, sia per i turisti che per gli abitanti di Otranto, il percorso lungo le mura è diventato una piacevole passeggiata, soprattutto al tramonto, quando i colori del mare e delle antiche costruzioni, si mescolano assumendo una tonalità incantevole.

Proseguendo lungo Corso Garibaldi, fra negozi di souvenir e di prodotti tipici, si arriva sul Lungomare degli Eroi, dove è possibile ammirare la statua commemorativa che ricorda il sacrificio dei martiri di Otranto. Nel 1480 i Saraceni decisero di conquistare Otranto e, nonostante la resistenza della popolazione, riuscirono ad occuparla dopo un periodo di assedio. All’arrivo dei Turchi, 813 uomini rifiutarono di convertirsi all’Islam e per questo furono decapitati diventando un vero e proprio simbolo della cristianità.

Le loro spoglie riposano presso la Cattedrale e furono tutti santificati nel 1983. Proprio la Cattedrale, dedicata a Santa Maria Annunziata, risale al XII secolo e fu eretta sulla parte più alta della città. Durante l’invasione turca del 1480, durata un anno e respinta poi dagli Aragonesi nel 1481,  fu trasformata in moschea.

La Cattedrale di Otranto è caratterizzata da una pianta a croce e da tre navate. Nel 1482, allargando l’abside di destra,  fu costruita la Cappella che accoglie le spoglie dei martiri . Molto interessante è anche la cripta, caratterizzata da circa 70 colonne diverse tra loro perché provenienti da altri edifici e monumenti di epoche precedenti. Non lontano dalla Cattedrale si trova l’ingresso principale alla città vecchia, la Porta di Terra e la Porta Alfonsina.

Percorrendo Via Castello si giunge al Castello Aragonese.

Si tratta di una costruzione che ha subito, nel corso dei secoli, diverse modifiche strutturali, per adeguarla alle crescenti esigenze difensive contro gli attacchi sempre più serrati da parte dei Saraceni. Fu completamente ricostruito dopo il 1481 anno in cui gli Aragonesi riuscirono a sconfiggere i turchi cacciandoli dalla città. Notevoli modifiche, poi, furono apportate anche durante il 1500 e la struttura odierna è proprio il risultato di una serie di costruzioni successive che si sono sovrapposte nel corso del tempo.

Il Castello spesso ospita mostre ed eventisoprattutto nel periodo estivo. Vale la pena dedicare un po’ di tempo alla sua visita, cominciando dalla parte esterna caratterizzata dal tipico fossato attraversabile tramite ponte levatoio in legno, alle sale interne (soprattutto la sala Triangolare) compresa la Cappella posta al piano terra. 
I sotterranei, un dedalo di cunicoli e gallerie, sono quelli che maggiormente mantengono la struttura originaria e non hanno subito modifiche sostanziali. Passeggiando lungo le mura è possibile notare diverse Torri (Ippolita, Alfonsina e Duchessa) ed il Bastione detto Punta di Diamante.

Porta terra, Porta Alfonsina, la cripta della Cattedrale, la Torre Campanaria, piazza Basilica, la Cattedrale (si erge sul luogo più alto della cittadina, fu concepita affinché potesse essere la chiesa più autorevole di tutta la Puglia. Fu edificata sui resti di una domus romana, di un villaggio messapico e di un tempio paleocristiano), il museo diocesano, il castello aragonese, la Cortina dei Pelasgi, la basilica di S. Pietro e il Lungomare degli Eroi.

Da visitare:

Cappella della Madonna dell'Altomare
Il Borgo Antico
Ipogeo di Torre Pinta
Museo Diocesano Palazzo Lopez
Santuario di S. Maria dei Martiri
Torre dell'orologio

Dopo aver percorso gran parte della città vecchia è arrivato il momento di scegliere un locale dove assaporare le delizie della cucina salentina.  Lungo le mura si trovano locali romantici, dove si può cenare a lume di candela. La degna conclusione di una splendida giornata alla scoperta dei segreti di Otranto.

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