Dicembre 16, 2018

Gravine e chiese rupestri in Puglia

Se c’è un particolare che rende la Puglia davvero preziosa, queste sono le gravine e le case-grotta.

Dal Neolitico gli elementi della natura hanno scavato lunghi canyon nel tufo, dove le popolazioni locali hanno creato insediamenti unici nel loro genere. Le case, abbandonate definitivamente soltanto negli anni ’50, e le chiese rupestri sfruttavano il microclima stabile all’interno della roccia e diventavano spesso un tutt’uno con le aree adibite alla coltivazione. Oggi le antiche chiese rupestri, veri gioielli del patrimonio culturale pugliese, sono gestite da enti privati, come la Fondazione Benedetto XIII, e dallo IAT. Una delle più belle e affascinanti è la chiesa di San Michele delle Grotte.

chiesa san michele delle grotte

Siamo nel territorio di Gravina in Puglia, a pochi chilometri dal confine con la Basilicata e dai ‘sassi’ di Matera. Risalente al X secolo, la chiesa di San Michele si ritiene che sia la prima basilica della città ed è sorprendente vedere come l’uomo sia stato in grado di scavare nella roccia cinque navate, cinque absidi e quattordici pilastri, oltre a svariate grotte attigue.

Questa chiesa è la dimostrazione dalla doppia identità di Gravina in Puglia: una città moderna, alla luce del sole, e quella antica, nascosta sotto il tufo, con chiese, cunicoli e cantine scavate sotto la superficie rocciosa. Il canyon di Gravina è un vero spettacolo della natura, reso ancora più suggestivo dall’opera dell’uomo con il viadotto che collega le due sponde della gravina.

gravina di puglia

Dalla città si osserva anche la collina di Botromagno, dove si trovano insediamenti rupestri che risalgono all’età del Ferro, visitabili all’interno del Parco Archeologico di Botromagno.

botromagno

Più a sud, avvicinandoci alle coste ioniche, si estende il Parco Regionale della Terra delle Gravine. Siamo nella zona delle gravine tarantine, che si sviluppano tra Laterza, Mottola, Massafra e Ginosa. La città di Laterza sorge lungo un canyon di 12 chilometri, uno dei più grandi del continente e popolato da svariate specie di rapaci, tanto da essere stato riconosciuto oasi Lipu.

Laterza
Molte chiese rupestri, oltre alla loro unicità architettonica, erano decorate con particolari affreschi. Una forma d’arte, quella della pittura rupestre, che oggi è possibile ammirare soprattutto a Massafra – nella chiesa della Madonna della Candelora – e a Mottola.

chiese rupestri

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