Dicembre 16, 2018

Il successo e la bellezza di un film dipendono da molti fattori: la bravura del regista e dello sceneggiatore, quella degli attori, dei costumisti e le emozioni che la colonna sonora sa suscitare.

Ma lo spettatore resta ammaliato anche dalla scenografia, dagli ambienti in cui la pellicola è ambientata o è girata. Ci sono registi che hanno amato profondamente la Puglia e i suoi paesaggi da sceglierla come set perfetto per le loro opere, anche grazie al supporto dell'Apulia Film Commission. Ripercorriamo insieme, allora, le tappe di un tour cinematografico pugliese a cominciare da Foggia, location scelta da Daniele Luchetti nel 2007 per il film "Mio fratello è figlio unico".

Nello stesso anno, il film, che racconta lo scontro politico ed esistenziale tra i due fratelli Accio, filofascista interpretato da un magnifico Elio Germano, e Manrico, iscritto al partito comunista, ha vinto numerosi David di Donatello. Bari è il set delle commedie "Cado dalle nubi" e "Che bella giornata" firmate e interpretate da Checco Zalone. Barese doc, capace di dividere il grande pubblico, ha saputo raccontare con caustica ironia tante sfaccettature dell'italiano medio.

Tutt'altro spaccato di vita è quello rappresentato dalla Bari di Daniele Vicari per "Il passato è una terra straniera", un racconto di gioco d'azzardo, droga e violenza ispirato alle pagine del romanzo omonimo di Gianrico Carofiglio. Resterà per sempre nei cuori degli italiani il paesino 'sgarrupato' degli studenti di Paolo Villaggio, in "Io speriamo che me la cavo". Nel 1992 Lina Wertmüller decise di girare la pellicola nel rione Tamburi di Taranto, nonostante la sceneggiatura fosse ambientata in provincia di Napoli.

Altra grande firma del cinema, che ha girato i propri lungometraggi in Puglia, è Ferzan Özpetek. Dopo Mine Vaganti, vincitore di molti riconoscimenti e nomination, nel 2014 ha scelto Lecce per ambientare Allacciate le cinture, il dramma toccante di una giovane madre imprenditrice – interpretata da una bravissima Kasia Smutniak – che lotta per la vita dopo essersi ammalata di cancro.

E il nostro viaggio cinematografico finisce all'estremo sud della Puglia, a Otranto, per ricordare due registi memorabili del cinema italiano: Ermanno Olmi per "I cavalieri che fecero l'impresa",  e Carmelo Bene e il suo "Nostra Signora dei Turchi". Non vi resta che scegliere da quale film cominciare, scaldare i popcorn e… buona visione!

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