Dicembre 16, 2018

Il Salento è una terra meravigliosa con un entroterra tutto da scoprire, grazie anche alla presenza dei suoi numerosi castelli.

 Il castello più esteso di tutta la Puglia è il Castello di Carlo V, situato al centro della città di Lecce; esso fu progettato dall'architetto Gian Giacomo dell'Acaya, su ordine dell'imperatore Carlo V d'Asburgo.


La fortezza era a pianta quadrangolare con due porte munite di ponte levatoio che ne permettevano l'accesso, cannoni per il tiro radente ed un fossato che lo circondava; tutto questo insieme ai numerosi pezzi di artiglieria rendevano questa struttura inespugnabile. Oggi il fossato non esiste più, e delle due porte solo la Porta Reale consente l'accesso al castello, cosi che tutti ne possano ammirare la sua maestosa bellezza fatta di decorazioni in stile Barocco leccese.

Il Castello di Copertino fu progettato dall'architetto militare Evangelista Menga, su ordine dei signori di Copertino, Castriota e Scandemberg. Esso si erige su di un giardino e ancora oggi c'è un fossato che circonda il castello attraversato da un ponte in pietra che ne consente l'accesso. Verso la fine dell'ottocento il castello fu dichiarato monumento nazionale.


Il Castello dei Castromediano si trova a Cavallino in provincia di Lecce, è costruito in pietra Leccese e all'interno presenta una grande scalinata e ampi saloni di rappresentanza. La particolarità di questa struttura è che è stata costruita e restaurata in tre diverse epoche: nel Quattrocento è stata edificata la zona Nord, dove si trova l'entrata; nel Cinquecento è stata fatta una facciata merlata e un bastione della zona Est; infine le arcate di rinforzo sono state fatte nel Seicento.


La Fortezza di Gian Giacomo dell'Acaya si trova vicino alla costa adriatica del Salento nella frazione di Acaya; verso la fine del 1200 il Re Carlo Secondo D'Angiò donò Sengine al capitano Gervaso di Acaya per la fedeltà alla corona dimostrata, che costruì questo maestoso castello e cambiò il nome alla cittadina con l'attuale Acaya. La fortezza con la forma di trapezio con ai lati due torri e un baluardo a punta lancia, ha conservato intatta la sua bellezza dando l'impressione alle persone che lo visitano di essere tornati indietro nel tempo.


A Roca Vecchia si possono ammirare i ruderi del Castello che ergeva in questo luogo; esso fu fatto costruire dal Conte di Lecce Gualtieri Sesto di Brienne, ma fu poi distrutto dai Turchi verso la fine del 1400 che lo occuparono dando alle fiamme la rocca e il villaggio prima di ritirarsi; successivamente venne utilizzato come campo operativo fino a quando nel 1481 fu risanata e costruita una torre di avvistamento; ma non disponendo di un efficiente presidio militare a difenderla essa fu soggetta a diversi attacchi di pirateria, fino a quando non si decise di distruggerla per evitare che essa diventasse covo di pirati.


Il Castello di Sternatia è stato costruito dai Bizantini nell'undicesimo secolo in posizione rialzata per avere una panoramica completa dell'entroterra e difenderlo dai nemici; proprio per la sua posizione di vitale importanza il castello fu ristrutturato e fortificato per ordine del Marchese Granafei nel diciassettesimo secolo; oggi il Castello ha mantenuto la sua forma quadrangolare e i turisti possono ammirare i grandi saloni dalle pregiate affrescature perfettamente mantenute nel tempo.


Il Castello De Monti a Corigliano d'Otranto fu costruito nel sedicesimo secolo per ordine di Giovan Battista De Monti dall'architetto Angelo Conioneo ed è composto da una struttura centrale con quattro torri circolari, ognuna delle quali ha un santo protettore scolpito in bassorilievo; nella seconda metà del 1600 il nuovo proprietario Francesco Trani decise di restaurare la facciata per far diventare il Castello una dimora lussuosa.


Il Castello Aragonese si trova ad Otranto ed è stato completamente ricostruito dagli spagnoli dopo la riconquista della città dall'assedio dei Turchi; tra le mura del castello restano poche tracce della fortezza che ci fu prima della devastazione Turca. Dopo la ricostruzione il castello si presenta con quattro torri cilindriche collegate da cortine ed è circondato da un fossato che lo divide dalla città. E' consigliata una visita alla Cattedrale, che fu devastata dai Turchi, dove si può trovare una parte dei resti delle 800 persone decapitate sul Monte Minerva dai famelici Turchi.


Il Castello di Castro si trova sulla costa, tra Santa Maria di Leuca e Otranto; per la sua posizione fu spesso attaccato dai pirati e per questo rafforzato diverse volte, ma nel 1480 anche castro fu saccheggiata e data alle fiamme. Nel sedicesimo secolo sotto il regno dei Gattinara, il castello fu interamente ricostruito partendo dai resti dell'antica rocca creata dai Romani; ma Castro fu nuovamente saccheggiata e per questo ulteriormente potenziata dal viceré Pedro De Toledo, che volle estendere il piano di fortificazione facendo costruire una serie di torri di avvistamento ancora oggi presenti in tutta la costa del Salento.

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