Vacanze nel Gargano: emozioni che lasciano il segno

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Il cuore del promontorio del Gargano nasce da una serie di vulcani ormai spenti. Da ciò, la vacanza nel Gargano è unica e suggestiva: grotte, foreste e calette sono un must.

 

 

Una vacanza nel Gargano vi porterà nel nucleo della Foresta Umbra, fra orchidee selvatiche e daini, mentre monasteri ed abbazie saranno il leitmotiv della vacanza religiosa.

Il primo paese arroccato sulla pedegaraganica è San Marco in Lamis, start point della Via Francigena. Santa Maria di Stignano e il Monastero di San Matteo si rivelano punti nevralgici per il turismo religioso fino alla “Padula”, punto d’origine del paese ed agglomerato di fornai dall’ottimo pane locale.

 

In lontananza il paese dei “mugnali”: San Giovanni Rotondo, destinazione ambita per una vacanza religiosa. Il paese di Padre di Pio, infatti, racchiude uno scrigno di chiese che vede ogni anno migliaia di turisti in preghiera, soprattutto nella bellissima opera di Renzo Piano.

E per rimanere in tema, Monte Sant’Angelo, il paese più alto del Gargano, celebre per l’apparizione dell’Arcangelo Michele.

 

Suggestiva la sua grotta, sita in prossimità del Rione Junno, Patrimonio Unesco. A vederla di sera sembra quasi un presepe, ma di giorno i negozietti artigianali espongono autentici prodotti: dal ferro battuto alle gustosissime ostie ripiene. In affaccio sulla costa settentrionale dello sperone, Vico del Gargano, borgo medievale dell’amore, noto per la sua paposcia, un pane derivato dalla pasta della pizza e condito con pomodori e caciocavallo podolico, e per il vicolo del bacio, location incantata per una vacanza romantica.

 

Non diverse Ischitella e Carpino, culla dei cantori folk, imboscate tra fitti viali e tratturi di faggio. Un luogo incontaminato, che ben si presta alla tutela di musei a cielo aperto, come Grotta Paglicci e Grotta dei Pilastri di Rignano Garganico, il “balcone della Puglia”.

 

Il litorale si costella di piccoli borghi, ognuno con il suo porto e il suo panorama. Siponto e Manfredonia, dedicate al re Manfredi, dove il nuovo molo commerciale, il continuo via vai di battelli e barche dal porto e la Cattedrale di San Lorenzo contrastano il carattere intramontabile della cinta muraria del bastione dell’Annunziata, del Castello Svevo Angioino e del romanico pugliese. Stupenda l’Abbazia di San Leonardo, complessa la Basilica di Santa Maria Maggiore con la recente installazione delle tre navate metalliche di Edoardo Tresoldi.

Mattinata è la candida città che guarda al sole. Valli e speroni accolgono masserie ed agriturismi dal saporitissimo “turcinidd”, affiancandosi alla necropoli del Monte Saraceno e ai reperti augustei di Agnuli.

 

I trekkisti lo sanno, qui, vien voglia di tuffarsi nel blu del mare e prendere il sole, stesi sui bianchi ciottoli di Puntagrugno.

Vieste non è lontana, ma è impossibile resistere a Pugnochiuso, 400 m di lingua ciottolosa, o a Vignanotica, baia coperta della roccia calcarea a strapiombo sul mare, a Baia delle Zagare e dei Mergoli, dove la foto di rito è ai due faraglioni.

 

Poco più avanti l’Architiello San Felice, che vede alle sue spalle lo sperone di Vieste, la “Perla del Gargano”, fiancheggiata dal lungomare Mattei, con il suo leggendario Pizzomunno, e dal lungomare Europa. Dove c’è mare c’è vacanza, ma anche cultura per il Castello e la Necropoli della Salata, e la movida tra i locali e i negozietti del centro storico. Se Vieste è lo sperone, Peschici è la penisola del Gargano.

 

Le torri di avvistamento, utili un tempo contro gli attacchi pirati, proteggono ancor oggi i trabucchi, casa dei pescatori ed ottimi ristoranti per cene al tramonto. Le sue stradine graziose accolgono botteghe di ogni genere e si affacciano su ringhiere blu, da cui avvistare le Isole Tremiti.

 

Le cinque isole diomedee concentrano la vacanza sull’isola di San Nicola e San Domino: la prima, sede storico artistica con il Comune e il Santuario benedettino di Santa Maria a Mare, e la seconda, la più grande delle isole, punto nevralgico per una vacanza balneare, grazie alla vastità di cale, grotte, spiagge e ville spettacolari. Le ultime tre, Capraia, isola delle capre e dei capperi, Cretaccio e Pianosa sono disabitate.

Tornando al promontorio, dopo Peschici, Baia Calenelle e San Menaio preannunciano Rodi Garganico, il paese delle zagare, che tra vicoli, chiesette e balconate concentra la quotidianità nel caratteristico quartiere “Chepabbash”.

 

Gli agrumi sono il fiore all’occhiello del mercato locale: dal liquore al profumo, tutto è a base di limoni ed arance. A Cagnano Varano e Marina di Lesina, invece, il pesce non è solo di mare, ma anche di lago! I Laghi di Varano e Lesina sono divisi dal mare da un solo istmo di terra, ma sorprendentemente uno è d’acqua salata e uno d’acqua dolce. Immaginate la fauna e la flora di questo territorio!  Uliveti in pendenza sul mare producono olive dal sapore unico, grazie al terreno vulcanico contaminato dallo iodio. Per non parlare, poi, dell’Oasi LIPU, che tra canneti e “pannoni” (grotte dei pescatori) proteggono aironi e cicogne.

La vacanza nel Gargano permetterà di scoprire uno scenario variegato, compreso di location naturalistiche e realtà misteriose: dai paesi rurali dell’entroterra a quelli della costa ogni aspetto sarà unico. Una vacanza appagante, in cui sarà un piacere circumnavigare lo sperone d’Italia. La Foresta Umbra è una delle mete principali del Parco Nazionale del Gargano, a cui si aggiungono i sentieri della Via Francigena, che da San Marco in Lamis alla grotta di San Michele Arcangelo segnano il tour religioso, coinvolgendo anche le reliquie di Padre Pio a San Giovanni Rotondo.

A seguire, i sentieri costieri del tratto Mattinata - Vieste, un museo a cielo costituito da trabucchi e torri di guardia, ruderi di epoca preromana e necropoli daune.  Il top della vacanza balneare sono la vasta spiaggia sabbiosa di Vieste o alle lingue pianeggianti di Rodi Garganico e Peschici e, in alternativa, le intime baie ciottolose di Cala Campi, Baia delle Zagare e Vignanotica, ad esempio, dove le pareti rocciose della montagna ombreggiano già durante le prime ore pomeridiane ed è possibile praticare sport acquatici avanzati, spesso annessi alle escursioni delle grotte carsiche. 

Se le giornate della vacanza saranno dedicate alla scoperta delle bellezze del luogo, la sera sarà il momento ideale per rilassarsi al ritmo di tarantella e al gusto dell’enogastronomia garganica, provvista di pesce e di prodotti DOP e IGP come il caciocavallo podolico e la paposcia di Vico del Gargano, una vera festa per le papille.