Laghi Alimini

alimini-lago

Ogni anno sono sempre di più le persone ed i turisti che scoprono le bellezze naturalistiche e paesaggistiche del Salento.

In Puglia, infatti, sono numerose le aree naturali protette (estese per 245.154,33 ettari), per la maggior parte situate all'interno di parchi nazionali. 

Anche se le aree protette si trovano per la maggior parte all'interno delle province di Foggia e di Bari, l'intero Salento offre al turista la possibilità di praticare innumerevoli itinerari che coniugano storia e natura, in luoghi solo parzialmente conosciuti al grande pubblico. Nella provincia di Lecce una delle aree naturali protette più conosciute è l'Oasi di Protezione Faunistica Alimini.

Oasi

È uno dei luoghi naturali più rinomati dell'intera regione del Salento, in quanto il suo ecosistema è definito ZPS (Zona di Protezione Speciale) dato che ospita numerose specie sia animali che vegetali. Anche per questo è stata proposta come pSIC (Sito di Importanza Comunitaria) di livello europeo. L'oasi si trova vicino ad Otranto, in direzione nord, e si caratterizza per l'esistenza di due bacini, circondati da una lussureggiante vegetazione, e chiamati rispettivamente Alimini Grande ed Alimini Piccolo (detto anche Alimini Fontanelle). I due bacini lacustri sono collegati tra loro da un canale (Lu Strittu) e contribuiscono a produrre un microclima caldo-umido nella zona.


Il lago Alimini Grande è un bacino lagunare che si è generato quando, a causa dalla continua erosione del mare, un'antica insenatura venne chiusa. Ha una lunghezza di 2,5 chilometri per una profondità massima all'incirca di 4 metri. Circondato quasi interamente da una cintura rocciosa, ha un'orientamento parallelo alla costa e si estende da Otranto verso San Cataldo di Lecce. Alimini Grande sorge a 8 chilometri di distanza da Otranto, nei pressi dell'antico tracciato della via Salentina. Il lago è uno dei punti di sosta e di svernamento più importanti per la migrazione degli uccelli e per la avifauna acquatica. Per questo l'area naturale riveste una primaria importanza per i naturalisti e per gli appassionati di bird-watching. 

Bacino

Il bacino è circondato dalla macchia mediterranea e dalle pinete (costituite da pini d'Aleppo). La vegetazione reca anche numerosi esemplari di quercia spinosa, una specie molto rara e che in Italia si trova soltanto nella Puglia centro-meridionale. Altri esemplari della flora locale sono la camomilla d'Otranto e le gariche ad erica pugliese. Proprio per questo la vegetazione viene definita alofila ed habitat di interesse prioritario

Il tratto più settentrionale del bacino dell'Alimini Grande è stato denominato Palude Traguano: si caratterizza per la bassa profondità e per le rive ed il fondo sabbiosi. Nelle sue vicinanze vi sono numerose sorgenti, che alimentano (insieme al mare) il bacino lacustre. La sorgente più importante e dotata di una portata maggiore è la Zudrea. 

Proprio per l'apporto di acque da parte del mare (che vi confluisce) Alimini Grande ha una percentuale di salinità quasi pari a quella del mare. I fondali sono molto ricchi di molluschi, tra cui riveste molta importanza la Ruppia maritima. 

Lago

Il Lago Alimini Piccolo o Fontanelle, invece, risulta un laghetto alimentato da numerose polle sorgive e sorgenti di acqua dolce sotterranee. L'apporto d'acqua proviene sia dalla falda freatica del canale Rio Grande (a sua volta alimentato dalle numerose sorgenti che costellano la vicina Serra di Montevergine) che da polle minori.


Proprio da questo deriva il soprannome Fontanelle. La sua lunghezza è di soli due chilometri con una profondità massima di un metro e mezzo. Si caratterizza per le sue sponde basse e pianeggianti e per il cambiamento del livello di salinità delle acque a seconda della stagione. Infatti, per quasi tutto l'anno il lago è di acqua dolce, ma durante l'estate, quando l'evaporazione è maggiore, le acque del lago Alimini Piccolo tendono a diventare saline.

Fauna

Tra la fauna sono molto presenti le specie di uccelli sia migratori che stanziali. La riserva, infatti, è luogo di sosta per le cicogne bianche, le gru, i fenicotteri e diverse specie di oche selvatiche e di cigni. Tra gli uccelli acquatici stanziali, invece, troviamo i germani reali, le folaghe, gli svassi, le spatole, le marzaiole, i cavalieri d'Italia e le gallinelle d'acqua. Nell'area di protezione faunistica vivono anche numerose specie di rapaci, tra cui le albanelle, i gheppi, i falchi di palude, i falchi pellegrini, i nibbi, le poiane, le aquile del Bonelli e le aquile imperiali. 

Tra i rapaci notturni invece sono rappresentati i gufi reali, le civette, gli allocchi, i gufi comuni ed i barbagianni. Questo vale per le specie che vivono sui laghi e nei loro pressi, mentre nei boschi circostanti la fauna è costituita da picchi, fringuelli, merli, fagiani, tordi, quaglie, storni, usignoli e scriccioli.

Baia dei Turchi

Uno dei luoghi più segnalati negli itinerari naturalistici è la Baia dei Turchi, situata lungo la costa. È una località che si può raggiungere soltanto a piedi, fatto che ha permesso alla Baia di Turchi di rimanere incontaminata. Il suo nome deriva dalla leggenda secondo i Turchi, che per qualche tempo tennero la città di Otranto nel XV secolo, siano sbarcati proprio lì.