Il borgo di Monte Sant'Angelo

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Nel cuore del Gargano, di cui ne condivide parte del Parco Nazionale, spicca in tutta la sua bellezza una delle perle più preziose tra i tesori culturali della Puglia: Monte Sant'Angelo.

Arroccata a 850 metri sul livello del mare, questa cittadina è un dedalo di viuzze strette che serpeggiano tra casette a schiera dipinte a calce bianca, come quelle del rione Junno.

Monte Sant'Angelo è un borgo ricco di storia, dove re e regine si sono succeduti lasciando tracce del proprio potere in uno dei luoghi simbolo della cittadina: il castello angioino-svevo-aragonese.

Oltre che per la sua rilevanza architettonica – le mura esterne risalgono al milleduecento –, merita una visita soprattutto per il panorama mozzafiato che spazia dalle acque blu del Golfo di Manfredonia al Tavoliere delle Puglie.

L'altro luogo di maggior rilievo artistico e religioso a Monte Sant'Angelo risale al 490 d.C., anno in cui, in una grotta apparve San Michele Arcangelo.

Nacque così uno dei santuari più affascinanti d'Italia, inserito nel 2011 tra i patrimoni UNESCO e raggruppato con altri sette siti in una serie rappresentativa del potere longobardo nel nostro paese.

Furono proprio i longobardi a trasformare la grotta e il santuario in uno dei più importanti luoghi di culto lungo la strada per raggiungere la Terrasanta. Oggi vi si accede attraverso una maestosa scalinata all'interno della basilica minore di San Michele Arcangelo.

Nella grotta, collocata dalla National Geographic Society all'ottavo posto delle più belle al mondo, è inoltre custodito il primo esempio meridionale di scultura rinascimentale: la statua cinquecentesca in marmo di San Michele, opera di Andrea Sansovino.

A San Michele è legata anche la tradizione centenaria dei 'sammichelari', che affonda le proprie radici proprio tra le botteghe dei vicoli di Monte Sant'Angelo. Oggi resta solo un artigiano sammichelaro, che scolpisce statuette del santo su pietra, cuoio, legno e alabastro.

Un'arte che si lega indissolubilmente con la storia religiosa di questo piccolo borgo e che si fa simbolo del grande patrimonio spirituale e culturale della regione Puglia.