Escursioni sui monti del Gargano

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Il massiccio montuoso del Gargano, si presta ad attività di escursionismo, rivolte non necessariamente ai soli esperti, ma anche per tutti quelli che desiderano trascorrere delle giornate, respirando un mix di aria marina e aria di montagna, come solo questi luoghi possono offrire.

L'area settentrionale della Puglia, a confine con il Molise, e dalla caratteristica forma a sperone, tutta proiettata sul Mare Adriatico, offre la possibilità di organizzare, con istruttori e guide esperte dei luoghi, delle bellissime passeggiate, più o meno impegnative a seconda delle richieste e delle capacità.

Monte Sacro

Si parte dalle cittadine poste ai piedi del massiccio montuoso, come Mattinata, che con la sua lunghissima spiaggia domina il Golfo di Manfredonia, dall'alto del promontorio del Gargano e rappresenta il punto di ritrovo preferito dagli escursionisti. Un perfetto connubio tra mare e montagna, questa cittadina, più volte insignita della Bandiera Blu, è un luogo in cui il rispetto per la natura rappresenta la norma fondamentale.

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Da qui prendono il via le visite guidate sui monti circostanti, in primis il Monte Sacro, seguendo l'affascinante Sentiero delle Orchidee spontanee. Un percorso che dal livello del mare giunge fino a 852 metri s.l.m., per circa 7 km di salite, attraversando la storia del luogo.

Abbazia Benedettina della Santissima Trinità

Una storia che è impregnata di sacralità, non a caso il nome del monte ricorda che qui le escursioni sono assimilabili a dei pellegrinaggi. L'Abbazia Benedettina della Santissima Trinità è presente lungo il percorso con le sue maestose rovine, ricordo di un complesso risalente al XI secolo, immerse nella vegetazione e lungo un area di quasi 7.000 mq. 

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Ma la storia di queste rovine pare essere ben più lontana nel tempo poichè giunge da una Bolla Papale del 1058, a firma di Papa Stefano XI, un riferimento chiaro e preciso al complesso religioso dell'ordine dei Benedettini del Gargano. La forte presenza sul territorio pugliese di questi monaci è testimoniata dalle innumerevoli proprietà che erano a loro riconducibili e, lungo la strada per la cima del Monte Sacro, la presenza di questo insediamento è ancora viva e percepibile.

Questa camminata viene anche definita come Sentiero delle Orchidee, perchè nel Parco Nazionale del Gargano sono presenti, la maggior parte delle specie di orchidee censite nella regione, e in particolar modo lungo questo percorso, le orchidee sono veramente rigogliose.

Quale miglior contesto in cui poter camminare: il profumo delle orchidee, il vento di mare e la purezza della montagna con tutta la sua storia, verrebbe da dire che i Benedettini nonostante fossero dediti alla vita contemplativa di certo non erano così ingenui da lasciare facilmente questo posto. Pur tuttavia le ultime tracce della loro presenza risalgono al 1600, anno in cui cominciò la decadenza dell'Abbazia. Altro luogo di riferimento per una escursione altrettanto indimenticabile, è il comune di Monte Sant'Angelo.

Monte Spigno

Da qui prende il via un percorso che segue le tracce del Lupo Appenninico, particolarmente presente in zona, ed attraversa le suggestive doline, che caratterizzano l'impervio paesaggio. Canali di scolo queste ultime, che segnano il terreno quasi graffiandolo, andando giù da quella che, con i suoi 1008 metri è la terza vetta del Gargano: Monte Spigno.monte spigno

Il Tavoliere delle Puglie è letteralmente diviso da questo massiccio montuoso, che non lascia mai il visitatore indifferente, grazie ai fenomeni carsici di superficie, ammirabili nel loro naturale splendore sotto la forma dei Campi Solcati. Vegetazione fittissima di Cerri, Faggi e Aceri, in grado di creare un buon riparo nei periodi estivi ai viandanti e luogo ideale per la fauna locale, composta prevalentemente, oltre che dal Lupo Appenninico, anche da gatti selvatici, marmore e cinghiali. 

Giunti in cima, la visuale è mozzafiato, il promontorio da l'impressione di essere poco distante dalla costa dei Balcani ed il mare veramente a un passo, meritano i sacrifici di ben 15 km a piedi.

Monte Calvo

Infine, il Monte Calvo, il più alto di tutti, con i suoi 1065 metri, tra i monti del Gargano, che deve il suo nome alla caratteristica cima brulla, contornata da una fitta vegetazione che dona un aspetto unico a questo luogo. Anche qui le doline sono numerose, grazie alla natura carsica della montagna e forse più che altrove, la densità è notevole, di quasi 80 doline ogni kmq. 

monte calvo
Il terreno impervio non rende il percorso particolarmente difficile: 15 km circa di stradine sterrate, partendo da San Giovanni Rotondo e giungendo fino a Ponte l'Amarena.

Il Promontorio del Gargano viene letteralmente dominato da questa montagna e per chi ha intenzione di seguire un'escursione in questi luoghi, non c'è niente di meglio che raggiungere la vetta di Monte Calvo. Un'esperienza difficile da dimenticare, poichè la visuale che si può avere da questa cima è mozzafiato, grazie alla caratteristica sommità brulla e arida, non ci sono infatti arbusti a limitarla ed è possibile avere tutto il Gargano a portata di sguardo. 

Presenti in zona sono le numerose specie di uccelli che hanno trovato in questo monte, l'habitat ideale per riprodursi e che spesso è facile riuscire ammirare anche molto da vicino, nelle loro evoluzioni aeree.